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Esempio Documento valutazione rischio Incendio

(non utilizzabile da soggetti terzi)

 

 VALUTAZIONE RISCHIO INCENDIO

GENERALITÀ

 

La presente relazione tecnica costituisce il documento di valutazione del rischio “incendio” che il datore di lavoro deve elaborare, in ottemperanza all’art. 4 comma 2 del D.Lgs. 626/1994.

I criteri adottati per la valutazione dei rischi di incendio e delle misure di prevenzione e protezione di seguito riportati sono conformi a quanto previsto dal D.M. 10 marzo 1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro” che si applica integralmente per le attività non normate, mentre per le attività normate (come nel caso degli istituti scolastici) si applica solo per le parti non trattate dalla norma specifica D.M. 26 agosto 1992 «Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica».

I destinatari del presente documento vengono identificati nell’ente proprietario dell’immobile (Amministrazione Comunale di Roma) per quanto riguarda i rischi strutturali e impiantistici e nel dirigente scolastico per i restanti rischi.

CARATTERISTICHE DELL’INSEDIAMENTO

Trattasi di un complesso strutturale realizzato in muratura e calcestruzzo distribuito su quattro piani fuori terra dove trovano spazio i seguenti locali:

ü  al piano terra un ingresso, ripostigli, refettorio, mensa, un locale centrale termica, locali servizi igienici e spazi comuni (corridoi, scale, vie esterne).

ü  Al piano primo un ingresso, aule di sezione, una palestra, locali servizi igienici e spazi comuni (corridoi, scale, vie esterne).

ü  Al piano secondo aule di sezione, vari locali adibiti a servizi igienici, un laboratorio, presidenza e segreteria e spazi comuni (corridoi, vie esterne).

ü  Al piano terzo aule di sezione, locali adibiti a servizi igienici e spazi comuni.

 

I locali a uso scolastico sono siti in un’area dove non sono ubicate, in prossimità, attività che comportino particolari rischi d’incendio e/o di esplosione.

In caso di emergenza, l’istituto è facilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso da via Angelo Mauri.

 

L’edificio non consente l’intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del fuoco da cancello di larghezza inferiore a 3,50 metri.

 

     DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ

 

Numero persone presenti

Con riferimento al sopralluogo effettuato per la valutazione del rischio d’incendio, si desume che l’affollamento massimo ipotizzato all’interno dei locali dell’edificio è di circa 650 persone. In riferimento all’art. 1.2 del D.M. 26 agosto 1992 per quanto concerne la classificazione della scuola in oggetto, essendo presenti contemporaneamente più di 600 persone, l’attività scolastica sarà di tipo 3 (scuole con numero di presenze contemporanee fino a 800 persone).

 

Orario di presenza persone all’interno dell’Istituto

L’attività scolastica della scuola viene svolta dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 16,30. Si evidenzia che l’edificio non è concesso in uso durante il periodo estivo per attività extrascolastica di campi estivi. L’attività scolastica resta interrotta nel periodo di vacanze estive (luglio e agosto).

 

Impianti e macchine utilizzate

All’interno dei locali utilizzati dalla scuola per attività didattica attualmente ci sono le seguenti attrezzature: televisori, videoregistratori, registratori audio, computer per uso didattico e amministrativo, macchine distributrici di bevande.

 

Magazzini, depositi e archivi

    All’interno dei locali dell’edificio scolastico in oggetto sono presenti in deposito i seguenti materiali:

 

Piano

Locale

Materiale in deposito:

vari piani

Ripostiglio 

Materiale cartaceo, legno, arredo e prodotti per le pulizie.

 

Centrale termica

Il riscaldamento dell’edificio scolastico viene erogato da una caldaia alimentata a gas metano da rete pubblica di cui non è stato possibile avere la documentazione.

 

Attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco

Da quanto sopra descritto e dalle informazioni raccolte presso l’Istituto, risultano individuabili attività per le quali è necessario il Certificato di prevenzione incendi (D.M. 16 febbraio 1982 concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi)

 

Materiali combustibili e/o infiammabili

Il primo elemento di valutazione del pericolo di incendio è costituito dalla presenza di materiali solidi, liquidi e gassosi, che potrebbero bruciare con sviluppo di fiamma, fumo e calore ovvero generare fenomeni esplosivi.

Nel caso in esame, visto l’insediamento e considerata l’attività svolta, i materiali che in modo significativo possono costituire pericolo per l’incendio sono costituti da:

 

Materiali

Luogo in cui sono presenti

Materiale cartaceo, legno, arredo e prodotti per le pulizie in deposito.

Ripostiglio

 

Materiale cartaceo (cartelloni) affisso alle pareti.

Tutti i locali.

Presenza di gas metano per l’alimentazione della caldaia.

Centrale termica.

 

La presenza di altri materiali combustibili dislocati in altri punti dell’edificio, essendo in quantitativi limitati e correttamente depositati in sicurezza, non costituiscono oggetto di particolare valutazione.

 

Sorgenti di innesco

I materiali combustibili e/o infiammabili sopra individuati dovranno essere mantenuti a debita distanza dalle possibili sorgenti di ignizione, al fine di scongiurare ogni principio d’incendio.

Nel caso in esame, visto l’insediamento e considerata l’attività svolta, le possibili sorgenti di innesco e fonti di calore che possono costituire cause potenziali di incendio, distinte per locali o aree, sono rappresentate da:

 

1)

Ripostiglio:

non si rilevano sorgenti di innesco particolari.

2)

Tutti i locali:

non si rilevano sorgenti di innesco particolari.

3)

Centrale termica:

non si rilevano sorgenti di innesco particolari.

4)

L’intero

plesso scolastico:

 

presenza di attrezzature elettriche quali: un televisore, un videoregistratore, un registratore audio, vari computer, macchine distributrici bevande .

 

 

Presenza di fumatori

All’interno dei locali è presente il divieto di fumare, ed esiste un preposto alla sorveglianza di tale divieto.

 

 

 

 

Individuazione delle persone esposte a rischio di incendio

Il danno maggiore che può causare un incendio è costituito dalla perdita di vite umane o dagli infortuni a queste arrecate. Ricopre particolare importanza, pertanto, l’individuazione dei lavoratori e delle persone presenti sul luogo di lavoro al fine di garantire a chiunque un’adeguata sicurezza antincendio.

Nel caso in esame si riscontra quanto segue:

1.   presenza di persone che non hanno familiarità con i luoghi e le relative vie di esodo (genitori, parenti degli alunni durante gli incontri scuola famiglia).

Al momento della verifica non è stata segnalata la presenza di persone con mobilità, udito o vista limitati.

Si precisa che durante l’attività didattica è sempre presente il personale di servizio.

ELIMINAZIONE O RIDUZIONE DEI PERICOLI DI INCENDIO

Questa fase della procedura di valutazione ha lo scopo di migliorare la situazione ambientale esistente sotto il profilo antincendio, sulla base di quanto fin qui elaborato.

Ciascun pericolo di incendio identificato, sia esso relativo alle sostanze pericolose, alle sorgenti di ignizione o alle persone esposte al rischio, sarà valutato e ridotto al minimo, compatibilmente con le esigenze dell’attività.

Ciò consentirà di dimensionare le misure di protezione antincendio in relazione alle effettive necessità, conseguenti la riduzione al minimo dei rischi, intervenendo quindi sui rischi residui.

Gli interventi evidenziati in corsivo nel presente documento dovranno trovare pronta attuazione da parte del datore di lavoro e/o del proprietario dell’immobile, al fine di poter considerare efficaci le misure di sicurezza che verranno stabilite in relazione al livello di rischio classificato.

 

Materiali combustibili e/o infiammabili

 

Relativamente ai punti succitati, osservando il numero d’ordine relativo, si considera quanto segue:

 

1)

Ripostiglio

 

 

provvedere tempestivamente all’immediata rimozione del materiale non indispensabile per l’attività e alla sistemazione del materiale rimanente;

provvedere all’immediata rimozione dal locale in oggetto dei prodotti utilizzati per le pulizie; il materiale dovrà essere depositato in un locale non accessibile al personale non addetto, adibito esclusivamente al contenimento di tali prodotti e dovrà essere costantemente areato naturalmente o mediante aspiratore.

2)

Tutti i locali:

provvedere a fissare i cartelloni in maniera aderente alle pareti, in modo tale che in caso d’incendio la combustione risulti minima per la mancanza di ossigeno tra parete e cartellone.

3)

Centrale termica:

non esiste la possibilità di eliminazione o riduzione del quantitativo di gas metano in quanto strettamente necessario all’attività.

Verificare che l’aerazione del locale soddisfi le normative vigenti. Nel caso in esame, considerata la presenza di gas metano, tali aperture dovranno essere presenti a filo del soffitto.

 

4)

L’intero

plesso scolastico:

 

le attrezzature alimentate elettricamente, presenti all’interno della scuola non dovranno essere utilizzate in locali adibiti a deposito e/o archivio; queste dovranno essere utilizzate da personale adeguatamente formato al corretto utilizzo.

 

CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO D’INCENDIO

I principali elementi che permettono di discriminare il livello di rischio residuo, a seguito della valutazione e riduzione dei pericoli     d’incendio, sono costituiti dai seguenti punti:

·        probabilità di innesco d’incendio;

·        probabilità di propagazione veloce;

·        probabilità di coinvolgimento di persone.

 

Nel caso in esame, una volta attuate le misure di eliminazione e/o riduzione dei pericoli d’incendio stimate in precedenza, si ritengono comunque presenti condizioni locali e di esercizio che possono favorire sviluppo di incendi, ma la cui probabilità di propagazione è da ritenersi limitata.

 

 

Livello di rischio medio

 

VERIFICA DELL’ADEGUATEZZA DELLE MISURE DI SICUREZZA e PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Premessa

Come precedentemente citato, i locali in questione sono soggetti al controllo da parte dei Vigili del Fuoco e quindi si dovranno applicare integralmente le misure preventive, protettive e precauzionali di esercizio previste dall’art 3 dal D.M. 10 marzo 1998. Qualora non sia possibile il pieno rispetto delle misure previste dal medesimo decreto ministeriale, si provvederà all’attuazione delle misure compensative stabilite al punto 1.4.5.

Gli interventi qui riportati ed evidenziati in corsivo grassetto, costituiscono le misure che il datore di lavoro e/o il proprietario dell’immobile dovranno programmare nel breve e/o nel medio termine al fine di eliminare o ridurre il rischio residuo. I tempi per l’attuazione di tali misure restano a discrezione dei relativi responsabili sopra individuati sulla base della gravità della situazione.

 

Materiali combustibili e/o infiammabili

Non sono presenti interventi da programmare.

 

Sorgenti di innesco

Gli interventi da programmare sono:

 

4)

L’intero

plesso scolastico:

 

Per l’impianto elettrico e di terra è necessario mantenere aggiornata la documentazione tecnica (schemi elettrici) e istituire un programma di verifiche periodiche atte ad accertare lo stato di sicurezza degli impianti elettrici installati. Tali impianti dovranno essere soggetti a un programma di verifica periodica, al fine di accertarne l’idoneità nel tempo; l’esito delle azioni preventive succitate deve venire regolarmente riportato in un apposito «Registro Antincendio» da tenere presso il plesso scolastico.

Tutti i locali devono essere mantenuti puliti e in ordine, evitando accumuli di rifiuti o altro materiale combustibile.

 

Vie di esodo

Considerato che l’attività didattica in esame si svolge completamente all’interno dell’edificio, si calcola che la lunghezza del percorso per raggiungere la più vicina via d’uscita, dalle postazioni più lontane è superiore ai limiti ammessi per luoghi a rischio di incendio medio (30÷45m).

 

Numero e larghezza delle uscite

  

Considerata la popolazione scolastica presente al piano terra e al piano primo, si ritengono sufficienti il numero e le larghezze delle uscite presenti. Si ricorda che durante la presenza di persone all’interno dell’edificio tutte le uscite dovranno essere facilmente apribili (prive di lucchetti o non chiuse a chiave). Nella scuola deve essere installata una scala di emergenza esterna.

 

Numero e larghezza delle scale

Considerata la popolazione scolastica e la distribuzione della stessa per ciascun piano, si ritiene sufficiente il numero e la larghezza delle scale presenti. L’alzata e pedata delle stesse soddisfano i valori dettati dalla normativa vigente (alzata pari a 17 cm e pedata pari a 30 cm).

 

Porte installate lungo le vie di uscita

Non sono presenti porte che si aprono verso i corridoi interni di deflusso.

 

Viabilità e ingombri

Non si rilevano problemi di viabilità e ingombri.

Segnaletica e illuminazione delle vie di uscita

All’interno dell’edificio scolastico è presente una segnaletica rispondente alle normative vigenti.

 

Mezzi e impianti di spegnimento

All’interno dell’edificio scolastico in oggetto sono presenti i seguenti impianti di spegnimento:

 

Rilevazione e allarme antincendio

 (vedi piano di evacuazione).

 

Sorveglianza, controllo e manutenzione

ü Vie di uscita

La verifica dell’efficienza delle vie di uscita deve essere effettuata con una costante attività di sorveglianza, controllo da parte del datore di lavoro, o suo delegato, rimuovendo o segnalando immediatamente situazioni di:

- depositi di materiali o attrezzature lungo le vie di uscita,

- avarie alle lampade di sicurezza,

- anomalie sui dispositivi di apertura delle porte.

 

ü Presidi antincendio

L’attività di sorveglianza deve essere gestita dal personale interno (adeguatamente formato), mentre il controllo e la manutenzione dei presidi antincendio verrà espletata da ditte specializzate, nei tempi e secondo le modalità previste dalla normativa tecnica applicabile.

L’esito delle azioni preventive succitate deve venire regolarmente riportato in un apposito «Registro Antincendio7.

 

ü Gestione dell’emergenza

Per il plesso in oggetto sono state predisposte delle procedure scritte per la gestione delle emergenze ed è stato redatto un piano di evacuazione (punto 5 del D.M. 26 agosto 1992 e art. 5 del D.M. 10 marzo 1998).

Dovranno essere effettuate almeno due esercitazioni, nel corso dell’anno scolastico, relative alle prove di evacuazione (punto 12 del D.M. 26 agosto 1992); l’esito di tali esercitazioni dovrà essere riportato in apposito verbale.

 

ü Impianti tecnologici

Gli impianti tecnologici presenti all’interno del plesso che meritano di essere tenuti sotto controllo ai fini antincendio, sono rappresentati dall’impianto elettrico nel suo complesso, compreso l’impianto di terra e dalla centrale termica.

Tali impianti dovranno essere soggetti a un programma di verifica periodica al fine di accertarne l’idoneità nel tempo; l’esito delle azioni preventive succitate deve venire regolarmente riportato in un apposito «Registro Antincendio».

 

Informazione e formazione

Sono state nominate e formate cinque persone per quanto riguarda la lotta antincendio; considerato il livello di rischio “medio” le stesse hanno seguito un corso di 8 ore secondo il programma stabilito al punto 9.5 del D.M. 10 marzo 1998.

Considerando che il numero di persone presenti nell’edificio è superiore a 300 unità sussiste l’obbligo di accertamento di idoneità (Allegato X, D.M. 10 marzo 1998)

Tutto il personale dovrà essere a conoscenza delle norme di esercizio fissate al punto 12 del D.M. 26 agosto 1992, a tale proposito si dovranno organizzare appositi incontri formativi.

CONCLUSIONI

La documentazione prodotta è frutto di una valutazione dei rischi effettuata direttamente dal datore di lavoro con la collaborazione del responsabile del SPP, del rappresentante della sicurezza e di tecnici a seguito dei necessari sopralluoghi nell’edificio.

Per quanto non ispezionabile o per eventuali mancanze della presente relazione, derivanti da dichiarazioni parziali, inesatte o mendaci rilasciate in fase di rilievo, si declina ogni eventuale responsabilità.

Restano escluse dal presente documento tutte le condizioni di utilizzo del plesso per attività diversa da quella scolastica (fiere, mostre ecc.), in questi casi il Dirigente Scolastico dovrà attivarsi con l’organizzatore dell’iniziativa per ridefinire il rischio d’incendio nei locali utilizzati.

Qualora le condizioni di esercizio dell’attività dovessero essere modificate nel tempo, sarà necessario aggiornare il presente documento.

Infine, in virtù del punto 1.6 del D.M. 10 marzo 1998, sarà cura del sottoscritto datore di lavoro provvedere, di concerto con RSPP, SPP, RLS, all’implementazione e/o revisione del presente documento in funzione di un eventuale cambiamento dell’attività, dei materiali utilizzati o depositati o in caso di ristrutturazioni o ampliamenti.

 

 

 

               

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